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www.laparrocchiainforma.net | Parrocchie di Giovenzano e Vellezzo Bellini (PV)

Dio, in quanto Amore, svuota sé stesso per fare posto all’essere umano

Preparo la mia confessione non aspetto che sia Natale

Dio, in quanto Amore, svuota sé stesso per fare posto all’essere umano. E’ in questa abbassamento che io vedo Dio; Dio è lì: dove non c’è Dio. Ecco l’immenso compito dell’essere umano: riempire il vuoto che, per Amore, Dio ha lasciato. Ma non è un vuoto inconsistente è un vuoto creato dall’Amore e quindi necessariamente pieno d’Amore. Ecco la contraddizione: Dio, Amore, che per tanto Amore, si svuota; ma è un vuoto d’Amore perché è un gesto (lo svuotarsi, la kenosis) che è espressione d’Amore. L’Amore ama e, amando, dà tutto sé stesso; ma questo suo darsi completamente raggiunge l’apice quando si ritira totalmente e lascia spazio all’essere creato.

Immergimi Signore nelle acque dello Spirito che purificano il cuore, tirami fuori dagli abissi in cui cado quando me ne vado per le mie vie e manda anche me ad aprire il cammino che porta ai misteriosi incroci con le tue vie. Che questo cuore e questo mondo ti accolga, non sia distratto e indifferente, la voce del tuo amore risuoni ancora tra le strade e diventi grido e richiamo a tornare da dove ci siamo perduti.

 

Preparo la mia confessione, non aspetto che sia già Natale: la via si apre da lontano, i cuori devono maturare.
Occorre essere liberi per accogliere la buona notizia che Egli viene ancora, che c’è ancora tempo, che non tutto è definito, c’è ancora tanto da vivere e realizzare con la sua Grazia.

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