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www.laparrocchiainforma.net | Parrocchie di Giovenzano e Vellezzo Bellini (PV)

Venite benedetti dal Padre mio…

“Venite benedetti dal Padre mio…”

La celebre scena, nota come “giudizio finale”, orienta l’attenzione al Signore risorto che viene nella gloria e pone il sigillo definitivo alla storia dell’umanità.

Per questo la leggiamo nella festa di Cristo Re. Davanti a Cristo in trono, Dio raccoglie tutte le genti. L’interesse è dato da ciò che segue, cioè dalla separazione, come avviene tra i pesci buoni e i cattivi, tra gli invitati alle nozze, fra le ragazze sagge e stolte, fra i servi fedeli e i pigri.

Secondo una tipica usanza palestinese, il pastore alla sera separa le pecore dalle capre, perché necessitano di un trattamento diverso: la scena è solo evocata e lascia subito il posto al dialogo centrale che avviene tra il Re e gli uomini.

La bella notizia delle beatitudini (“vostro è il regno dei cieli”) trova conferma nella decisione finale; ma vi è aggiunto l’elemento della solidarietà attiva, ovvero dell’operosa fedeltà. La separazione dell’umanità in due blocchi avviene secondo un criterio definito: la concreta attenzione all’uomo che è nel Bisogno, l’impegno semplice e quotidiano nell’accorgersi degli altri e nel riconoscere in qualunque prossimo i lineamenti del volto di Cristo. La novità proposta non sta nelle opere di misericordia, ma nell’identificazione del Messia con i suoi fratelli più piccoli: il criterio di giudizio è dunque “cristologico”, cioè relativo a Gesù.

Il destino eterno di ogni uomo si gioca nel temporale rapporto di accoglienza o di rifiuto del Cristo nella persona di ogni uomo.

Buona domenica e buona settimana.

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