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www.laparrocchiainforma.net | Parrocchie di Giovenzano e Vellezzo Bellini (PV)

Quaresima 2015

domenica-delle-palme-disegno-2Mercoledì 18 febbraio inizia la QUARESIMA 2015

È tempo di quaresima, un tempo nel quale il cristiano dovrebbe dedicarsi a “esercizi spirituali”, esercizi ripetuti con costanza per acquisire una capacità che non possiede o per riattivare delle “azioni buone” che si sono rarefatte nel tempo. La sapienza della tradizione cristiana consiglia quindi al cristiano in questo tempo quaresimale soprattutto la preghiera, il digiuno e la condivisione (carità). Tre azioni che già nella tradizione ebraica erano considerate le tre colonne per la vita del “giusto” e che non a caso Gesù raccomanda nel discorso della montagna. Si tratta di tre impegni che costano materialmente, ma che sono essenziali per vivere nella libertà, lontano dall’alienazione degli idoli: la preghiera infatti significa privarsi del tempo per donarlo a Dio, il digiuno è privarsi del cibo per spogliarsi personalmente, la condivisione è privarsi di quanto si possiede personalmente per farne parte ai bisognosi.
Purtroppo queste tre esigenze sono oggi poco presenti nella vita del cristiano. Anzi, a volte sono perfino derise perché non paiono subito utili, immediatamente efficaci. È significativo che abbiamo svuotato di significato il digiuno, dandogli l’unico obiettivo della condivisione con i poveri. In verità, digiuno e condivisione hanno ciascuno un loro valore distinto: il digiuno ha come obiettivo la consapevolezza che cibo e vita sono doni di Dio, che noi siamo creature, con bisogni pulsanti che ci abitano e che devono essere vagliati, conosciuti, ordinati in modo che possano diventare desideri e non ci trascinino con la loro prepotenza. Il digiuno è una scuola di libertà, di contraddizione all’amore di se stessi.
Quanto alla condivisione – chiamata tradizionalmente “elemosina” o “carità” – dev’essere un gesto di impoverimento a favore dell’altro: l’amore per l’altro mi deve spingere a condividere con lui ciò che lui non ha e di cui soffre la mancanza. È una questione di giustizia riparativa. Di fatto, nonostante gli ammonimenti che vengono dall’insegnamento del Papa, questo tema oggi non è più sentito nella realtà quotidiana della Chiesa, anche se appare visibile una straordinaria “organizzazione” della carità, mai conosciuta nella storia passata. Ma questa carità è quasi sempre condivisione del superfluo, traslazione che non fa patire una privazione: si manda magari un assegno destinato a dei poveri che non vogliamo accanto a noi, si invia con facilità un euro tramite un sms, presi dall’emozione della calamità… Ma questi gesti sono vissuti quasi come un esorcismo: aiutiamo sì, queste persone, ma senza doverli vedere, senza farci carico di loro nel tempo, senza sentirli parte della nostra vita. Ormai si dona senza incontrare il povero, il bisognoso che è diventato una realtà virtuale (si evita persino di toccarlo, come ci ha detto papa Francesco).
E la preghiera? Essa è privazione del tempo mio, del tempo in cui faccio ciò che voglio, di cui sono padrone. Quando mi metto a pregare, do, offro del tempo a Dio: meditare, stare davanti a Dio semplicemente, anche senza parlare, è sempre donare preziosi minuti della propria vita, minuti che non riusciremo più a riprenderci. Nella preghiera si tratta di far posto a Dio nella nostra vita, è lasciare che Dio venga in noi per operare e mutare ciò che noi non riusciamo a mutare in noi stessi. Dio lo si incontra come si incontra l’altro: lo si fa entrare, si chiude la porta, lo si ascolta, lo si guarda e in quel lasso di tempo non si permette a nessuno di disturbare. L’incontro resta intessuto di silenzio e di parole, di domande e di attese, di gioie e di trafitture. E se a volte durante la preghiera cadiamo nella distrazione o anche nella noia, la fede ci ricorda con forza che comunque Dio non si distrae e non si annoia di noi.

Ecco le proposte per quest’anno alle quali tutti siamo invitati:

CELEBRAZIONE DELLE CENERI
Mercoledì 18 febbraio iniziamo la Quaresima con questa celebrazione durante la quale ci verranno imposte le ceneri.
Alle ore 17 a Giovenzano e alle ore 20.45 a Vellezzo.

VIA CRUCIS
Venerdì 27 febbraio – 6, 20, 27 marzo
– alle 17 a Giovenzano per i ragazzi
– alle 21 a Vellezzo
Venerdì santo (3 aprile): per tutti alle ore 15

CARITÀ
Sosteniamo le iniziative che ci propone il Vescovo

CONFESSIONI
Sabato 21 e 28 febbraio a Vellezzo – alle ore 15
Sabato 14 marzo a Giovenzano – alle ore 15
Domenica 29 marzo a Giovenzano – alle ore 17

QUARESIMA RAGAZZI
Questa Quaresima diventa un’occasione per riscoprire nella Messa la festa più bella e nel pane consacrato il dono più grande di Gesù che spezza la vita e muore come il chicco di grano per risorgere a vita nuova. Insieme a Siro, a sua sorella Maddalena, alla loro famiglia e ai loro amici ripercorriamo la vita di Gesù, la sua morte e la sua risurrezione, in parallelo con la vita di Chicco De Granis: dal viaggio al centro della terra fino a mettere radici e germogliare, dalla spiga alla farina, dal forno all’altare per essere pane di vita, corpo di Cristo da spezzare e condividere con tutti.

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