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www.laparrocchiainforma.net | Parrocchie di Giovenzano e Vellezzo Bellini (PV)

GRUPPI di ASCOLTO, l’ascolto della Parola continua….

Dopo che i Frati hanno terminato la missione popolare nei nostri paesi, la Comunità parrocchiale ha sentito l’esigenza di ritrovarsi nei GRUPPI di ASCOLTO. Quindi, senza una vera e propria organizzazione ma in maniera spontanea, ci si è trovati a casa di alcune famiglie. E’ proprio vero… ” lo Spirito di Dio  è inarrestabile”!

La famiglia Longo e la famiglia Marzullo, hanno ospitato durante il mese di maggio\giugno i Gruppi di Ascolto della Parola. Successivamente, per dare modo anche a chi – forse più riservato – aveva difficoltà “ad entrare” nelle case delle famiglie,  gli incontri si sono tenuti presso i locali attigui alla Chiesa di Vellezzo Bellini (sopra all’asilo nido).

La prima settimana abbiamo riflettuto sul brano di Giovanni 3, 1-21  (Nicodemo, va da Gesù di notte, forse teme il giudizio degli altri, ma vuole capire…. Gesù lo invita a comprendere come solo Dio può far rinascere e crescere con il dono dello Spirito, Nicodemo non è pronto ad accogliere questa novità). PER RIFLETTERE: noi sappiamo essere docili all’azione dello Spirito? Possiamo dire di essere aperti a questa novità? Che tipo di credente siamo?

La seconda settimana un noto brano di Matteo 5, 13-16(voi siete il sale della terra.. voi siete la luce del mondo) – con paragoni semplici e di vita quotidiana –  ha provocato e ricordato ad ognuno, qual è il ruolo di chi aderisce all’esortazione di essere “luce“. NON siamo chiamati  “a fare”  le brave persone o qualche opera buona, ma a dare visibilità al disegno di Dio per gli  uomini, a rendere presente Gesù con il nostro stile di vita, che non è detto sia perfetto: Dio ha bisogno di FIGLI non di GIUSTI!  PER RIFLETTERE: quali gesti concreti la nostra comunità dovrebbe compiere per essere più presenza che dà sapore, per essere “luce” per gli altri?!

La terza settimana il brano di Matteo 5, 38-48 (…se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani?…) prosegue il discorso della Montagna e va al cuore della fede cristiana: l’amore verso i nemici. Con un linguaggio chiaro ecco le indicazioni di Gesù (non opporti al malvagio, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, porgigli anche l’altra… ama i  nemici e prega per chi ti perseguita…) tutti inviti che sembrano in contrasto con la logica umana. Gesù ci insegna a vivere con generosità, benevolenza, dando prova di grandezza d’animo. Potrebbe sembrare un discorso troppo esigente, bisogna interiorizzarlo e tradurlo in stile di vita quotidiano, c’è bisogno di esercizio. Del resto se Dio abita in noi non possiamo svilirlo con azioni e pensieri non degni di Lui!  PER RIFLETTERE: come vivo gli inviti di Gesù? Cosa fare per non entrare nella logica “dell’occhio per occhio”?

La quarta settimana abbiamo proseguito sempre con  il Vangelo di Matteo 6, 19-34 (…non affannatevi dunque dicendo: che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupaono i pagani….Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta”…) un brano  che mette in discussione il modello di vita di cui è portatore il mondo occidentale che induce ansia e sovrappiù. E’ emerso come al versetto  32, i pagani si occupino di “cose della vita” che non sono da considerarsi poi così sbagliate, è un monito  per i cristiani la cui vita dovrebbe essere meno incentrata sul consumismo e più sulla certezza del regno.  Frate Valerio in una mail ci scrive: “questo brano ci invita  a sperimentare la dolcezza della presenza tenera e premurosa del Padre,  a metterci nella mani della Provvidenza, che non lascia mai gli uccelli senza cibo nè i gigli del campo senza vestito”. PER RIFLETTERE: quali sono le preoccupazioni che durante la settimana ci rendono più ansiosi? Non è forse meglio poggiare la propria vita sul Regno che su false sicurezze?

Gli incontri dei gruppi di ascolto proseguono – per chi non è ancora in vacanza – nelle famiglie, dove ci si può trovare quando e come si vuole per ascoltare la Parola.

Vellezzo Bellini, 10 luglio 2011

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