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www.laparrocchiainforma.net | Parrocchie di Giovenzano e Vellezzo Bellini (PV)

GrEst 2011

Con il nome di GREST (gruppo estivo) chiamiamo quella
straordinaria esperienza che gli oratori offrono ai bambini
e ai ragazzi della propria comunità durante il periodo
estivo.
Con il GrEst l’oratorio, a nome dell’intera comunità
ecclesiale, affronta una situazione contingente e le dà una
risposta.
Nel GrEst si offre a tutti l’occasione di crescere in capacità
di relazione e in consapevolezza di sé e dell’altro. Il
GrEst non ha solo una valenza sociale ma anche una ecclesiale:
in esso si compie la testimonianza della carità, si rinnova così il
volto della Chiesa stessa che trova sempre nuovi modi per mettersi al servizio dei piccoli.
Il GrEst, prima ancora di essere un servizio alle famiglie, è un’occasione di rinnovamento e
di crescita per la comunità cristiana.
Volgersi verso chi è nel bisogno è un elemento essenziale dell’identità ecclesiale.
Prendersi cura dei bambini e dei ragazzi durante il periodo estivo è quindi molto più
che un servizio sociale, è un modo per vivere il Vangelo oggi, nelle contraddizioni e
nelle opportunità che il nostro tempo ci può dare.
Anche se il GrEst si presenta come un tempo di gioco, ha la possibilità di essere davvero
un tempo speciale. I bambini e i ragazzi vivono l’esperienza della comunione, gli
adolescenti comprendono il valore del servizio nella loro disponibilità come animatori,
i genitori si nutrono della gioia e dell’allegria che i più piccoli sanno trasmettere.
Davvero, qualche volta, ci verrebbe da dire: se il mondo fosse sempre così.
Il logo del Grest della nostra estate:
• Il lampo del titolo: “Battibaleno”.
• Il senso del tempo: “Insegnaci a contare i nostri giorni”.
• Il disegno: il meccanismo di un orologio con al centro un bambino che prova a
governare il tempo.
Filo conduttore sarà – quest’anno – la bella storia di Giuseppe (Génesi 37-50), uno dei
personaggi più limpidi, particolari e stimolanti della Storia della Salvezza. In questo
racconto s’intessono vari motivi: la fraternità, la lealtà, il senso della famiglia, la provvidenza
di Dio, l’ospitalità, l’amore dei fratelli verso il padre, la riconciliazione.
È una storia piena di realismo. I personaggi non sono eroi leggendari, non sono santi
eccezionali. Gli uomini tessono la trama complessa e intricata della loro storia. Non
ci sono visioni di Dio o di angeli. È una storia tutta laica! Non è riportata nessuna preghiera,
non viene descritta alcuna liturgia, non ci sono miracoli. E l’autore non parla
mai di Dio.
Ma… non è affatto una storia senza Dio, anzi!

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